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Perchè le bottiglie usano i nomi biblici?


Nel XIX secolo, quando il formato standard aveva già conquistato il primato sul mercato, in particolari periodi dell’anno, coincidenti spesso con ricorrenze importanti, venivano richieste ai commercianti bottiglie di grandi dimensioni. I venditori sentirono la necessità di affidare a questi formati “speciali” nomi altrettanto significativi. In questo modo il vino diventava il simbolo della festa, e il nome che portava attirava in misura maggiore l’attenzione degli invitati (spesso amanti del vino), influenzando le vendite future.


Si parte dalla Magnum (1,5l), ancora oggi molto in voga per celebrare eventi importanti, pubblici ma soprattutto privati. La “Grande” (dal latino, appunto, “Magnum”) è risultata, da uno specifico studio, la bottiglia con le migliori caratteristiche per un efficace invecchiamento del vino.

Al gradino superiore troviamo la Jeroboam, la bottiglia contenente 3 litri di vino. Prende il nome dal primo re di Israele ed è il formato utilizzato nelle premiazioni delle gare automobilistiche e motociclistiche.

4,5 litri di vino sono contenuti nella Réhoboam. Così si chiamava il primo re di Giuda: Roboamo.

Vissuto per 969 anni, dal 3073 a.C. al 2104 a.C., Matusalemme è l’uomo più longevo nominato nelle Sacre Scritture. Una bottiglia di 6 litri è in grado di riempire circa 56 calici: diciamo che prima di arrivare al fondo si diventa vecchi. Quale nome migliore di Mathusalem?

I re Assiri amavano particolarmente il nome Salmanazar (lo scelsero ben cinque sovrani), così come le persone abbienti amano vantarsi del bottiglione da 9 litri, molto raro e rintracciabile soprattutto nelle regioni francesi di Bordeaux e Borgogna.

A Babilonia col re Balthazar prima si vincevano le battaglie, poi si festeggiava fino a tarda notte con dell’ottimo vino. Sarebbe stata sufficiente una bottiglia da 12 litri, quella che ha preso il nome del re festaiolo, per ricompensare tutto il battaglione dopo il grande sforzo? Sulla Balthazar c’è una curiosità che merita una menzione: 12 litri di Château Margaux del 2009 sono in vendita a 195mila dollari. Stiamo parlando della bottiglia più costosa al mondo presente attualmente sul mercato.

In numerose iscrizioni commemorative appare come “il preferito del dio Marduk”, come il monarca che venera i grandi dèi del pantheon mesopotamico e garantisce al suo popolo la legge e la giustizia. Si tratta di Nabuchodonosor il Grande, re Babilonese, l’uomo con cui Babilonia raggiunse la sua massima espansione. Il re giusto per dare il nome a una maestosa bottiglia da 15 litri di capienza!

Il governo energico di Davide aveva consegnato al figlio un regno saldo e unito, quello fastoso di Salomone creò i presupposti della scissione del territorio nei due regni di Giuda e di Israele, avvenuta dopo la sua morte. La separazione segnò la decadenza della potenza ebraica, culminata con la distruzione di Gerusalemme e la deportazione a Babilonia. Sarà questa la ragione della scarsa diffusione della bottiglia Salomon, da 18 litri?

Fino al 1999 il formato post Salomon era il Souverain, semplicemente “sovrano” in francese, contenente 26,25 litri di vino. Lo scarso successo portò alla produzione della Primat, dal latino “di prim’ordine”, da 27l.

Qualcuno ritiene fosse Shem, uno dei figli di Noè. Altri dicono si trattasse di un sacerdote umano, per qualcun altro era invece un sacerdote eterno, figura divina. Nella genesi viene nominato come Re di Salem, antico nome di Gerusalemme. Nel libro di un apocrifo dell’Antico Testamento, Melchizédec viene descritto come un bambino nato da una donna sterile, capace da neonato di pregare Dio e venuto al mondo già sviluppato (sembrava, dicono, un bambino di 3 anni già alla nascita).Durante il canone della messa in lingua ebraica originale, in uno specifico momento i fedeli si rivolgono a Dio nominando il sommo sacerdote, detto Melchizédec. Insomma, tra le varie scritture si fa una certa confusione e non si arriva a capire chi fosse questa misteriosa figura. Probabilmente anche i vinai entrarono in uno stato confusionale quando si ritrovarono a dover riempire una bottiglia da 30 litri: la Melchizédec, la più grande del mondo.


 

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